Era il 2022 e facevo uscire un manifesto politico che era la testimonianza di una vera amnesia, quella amministrativa di questa compagine uscente.

Ma in che mondo ci si propone alla cittadinanza, nascondendo le proprie responsabilità, le proprie nullità amministrative, dietro ad un light motive così banale e scontato come quello del problema sanitario?
IL PADRONE
Quindi è vero che c’è un padrone, un padrone che politicamente a S.Agata non ha mai dato, da essa ha solo ricevuto.
Un padrone che improvvisamente è presente sul territorio, addirittura con il suo partito politico, mai pervenuto in alcuna causa.
Vedete, io ho partecipato attivamente negli anni post Covid, politicamente, alla possibilità di interessare la scorsa maggioranza in Consiglio Regionale della Campania, in maniera attiva alla problematica del nostro nosocomio, accompagnandomi all’attuale minoranza ancora in carica, più volte in regione, più volte in interlocuzione con la Commissione Sanità della Regione.
Ho dialogato con il movimento, con l’attuale amministrazione comunale che l’unica risposta che seppe darmi, fu: che l’Ospedale avrei dovuto chiedere alla mia maggioranza in Regione di farlo riaprire, non a loro. Dimenticando che la prima autorità sanitaria di un territorio, è il suo primo cittadino.
Per chi non lo sapesse, ero tesserata con Italia Viva, e la maggioranza in Regione indossava quella casacca. Oggi non vesto più quella maglia perché anche in quel caso la politica non ha risposto alle esigenze di un territorio. E soprattutto perchè non ho mai cercato “opportunità” di altro genere, ne avrei avute di richieste, credetemi.
Ma ciò non interessa oggi il dibattito pubblico, esattamente come non lo interessa un ridicolo manifesto politico, che di politico non ha nulla in questo esatto momento storico, ma di strumentale molto.
LE RESPONSABILITA’
Ma cosa vorreste dimostrare con quello scadente scritto affisso alle mura del paese?
Che se non abbiamo un ospedale pienamente funzionante è colpa di Carmine, o del Pd, o cosa?
O che siete talmente vuoti di contenuti da non saper fare altro che distruggere le attività amministrative di un decennio, circa, di politica, della quale facevate anche parte?
Ebbene, vedete, nessuno deve fuggire dalle proprie responsabilità, nessuno deve intestarsi battaglie che non gli appartengono ed ognuno deve fare, secondo il proprio metodo, ciò che può, per il bene di una comunità che oggi grida: aiuto ed ascolto.
Nessuno è esonerato da responsabilità ma certamente fare, corrisponde a prendersi una responsabilità, stare a guardare, NO.
Ma vedete, ci sono gli atti, dal 2017, comunicati stampa. i consigli, che nulla hanno a che vedere con la responsabilità della chiusura del nostro nosocomio, semmai testimoniano il contrario.
Ma ciò che mi fa riflettere è l’utilizzo della parola amnesia.
AMNESIA
Una bella parola non c’è che dire: dal greco antico amnesia, dove a è particella privativa e mnesis è ricordo, quindi SENZA RICORDO.
È la parola che più caratterizza la campagna elettorale dell’amministrazione uscente.
Avete dimenticato praticamente tutto:
-di amministrare;
-di ascoltare;
-di risolvere;
-di esserci;
-da dove venite.
Come recitava un mio manifesto del 2022:
Dove sei sindaco mentre la sanità regionale affida i tuoi cittadini, la salute dei tuoi cittadini, ad un ospedale decadente come il S. Pio?
Dove sei mentre il S. Alfonso va in pezzi?
Dove sei mentre amministrano la Res pubblica, al tuo posto?
E quindi te lo richiedo, dove sei, dove sei stato sindaco o chi per te, negli ultimi 6 anni?
Scusami, ma affetta da amnesia, l’ho dimenticato!
La leggenda narra che Nerone, mentre bruciava la città organizzava i giochi olimpici per distrarre i cittadini, queste illazioni sono solo la distrazione che vi stanno propinando, mentre la città brucia silenziosa e il momento di voltare pagina è alle porte.
Leggimi, in altri contenuti!

